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La casa del bambino Sanganigwa
Kigoma, Tanzania
In Tanzania gli orfani di AIDS sono circa 1.000.000:
aiutiamoli a crescere e a credere nel futuro.
Insieme, possiamo offrire ai bambini di Kigoma
una casa, cibo, cure mediche, educazione. |
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"Sanganigwa Children’s Home"
si trova in Tanzania, a pochi chilometri dal Parco Nazionale di Gombe, nella regione di Kigoma. Questa regione è una delle più
isolate e depresse della Tanzania e la maggior parte della
popolazione vive in condizioni di estrema povertà. Nella regione
di Kigoma il reddito pro capite annuo è di circa 113 €uro, circa
8 €uro al mese, anche se il costo della vita è relativamente
alto: per esempio, un litro di latte costa 0,60 €uro. Inoltre,
la regione confina con il Burundi ed il Congo (ex Zaire), paesi
sconvolti da anni da guerre civili che hanno causato la presenza
di centinaia di migliaia di rifugiati nella regione di Kigoma.
"Sanganigwa", unico orfanotrofio della regione, ospita bambini e
ragazzi dai 3 anni di età in su, di diverse etnie e religioni.
Le storie che hanno caratterizzato la vita dei bambini prima di
giungere a "Sanganigwa" sono diverse tra loro, anche se la
maggioranza dei bambini ha perduto i genitori a causa dell’AIDS.
Alcuni dei ragazzi più grandi sono giunti a "Sanganigwa" dopo
aver vissuto per anni sulla strada senza alcuna prospettiva,
adattandosi ai lavori più umili e faticosi.
Sanganigwa è nato nel luglio
1995 grazie ad un finanziamento di NORAD, l’Agenzia Norvegese
per la Cooperazione allo Sviluppo, che ha permesso di avviare il
progetto, ristrutturare e costruire gli alloggi.
Sin dalla sua fondazione i bambini sono seguiti dalla pedagoga
norvegese Astrid Yangaard.
Nel 1997 il contributo di NORAD terminò e, non potendo la chiesa
locale garantire il mantenimento dei bambini, Sanganigwa si
trovò abbandonato a se stesso. Da quel momento, Daniela De
Donno, biologa e presidente del JGI Italia, prese a cuore la
sorte di Sanganigwa e avviò il programma di "sostegno a
distanza" in favore dei bambini dell’orfanotrofio, per far
fronte alle disperate necessità economiche. Il progetto,
infatti, vive da allora del finanziamento di coloro che,
sensibili ai temi della solidarietà, si fanno carico di sostenere
le spese necessarie al mantenimento dei bambini. Oggi, il JGI
Italia è impegnato a sostenere le spese alimentari, mediche,
scolastiche e ricreative dei bambini, oltre a contribuire
mensilmente al salario di tutti i lavoratori del Centro.
I bambini di Sanganigwa imparano a leggere e scrivere. Durante
il resto della giornata sono educati a prendersi cura del loro
ambiente: accudiscono gli animali, imparano a coltivare gli
ortaggi, assolvono alle faccende domestiche. Dopo una educazione
di base, a seconda delle attitudini individuali, i ragazzi
vengono indirizzati a studi superiori o all’apprendimento di un
mestiere: elettricista, meccanico, sarta.
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Sapevi che. .. ...
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Il 90% della forza lavoro in
Tanzania si dedica all’agricoltura. |
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Le donne in Tanzania devono
camminare fino a 6 ore per procurarsi la legna per cucinare per cinque
giorni. |
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Quasi il 50% della popolazione
tanzaniana ha meno di quindici anni. |
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Le famiglie nella regione di Kigoma,
in Tanzania, hanno un reddito annuale inferiore a 100 dollari (circa
113 €uro), quando mandare un ragazzo/a alla scuola media costa 70
dollari (circa 80 €uro) all’anno. |
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Un cittadino americano consuma
quanto 179 cittadini tanzaniani. |
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Il costo minimo per sostenere un
bambino presso l'orfanotrofio Sanganigwa (Tanzania) è di 51 €uro al
mese. |
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In media, una persona in Tanzania
vive 46 anni, mentre in Italia 30 anni di più. |
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Il 67,8% della popolazione in
Tanzania sa leggere, ma solo il 56,8% delle donne sa leggere e
scrivere. |
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La maggior parte dei bambini in
Tanzania parla almeno due lingue: il dialetto tribale e la lingua
nazionale (swahili), oltre a studiare inglese a scuola.
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