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PROGETTO VILLAGGIO DEI BAMBINI DI SANGANIGWA
SHOPPING SOLIDALE |
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-Analisi del contesto e dei problemi
Dal 1998 il JGI Italia ONLUS sostiene la comunità di Kigoma,
Tanzania orientale, attraverso un programma di sviluppo
destinato a ridurre il problema dei bambini orfani per l’AIDS e
di strada nella regione. L’intervento si compone di più
progetti, dall’assistenza sanitaria all’educazione ai diritti
dell’infanzia, dal microcredito all’impresa ed ha come obiettivo
l’attività a lungo termine di un Centro di accoglienza
composito, finanziariamente autosufficiente, per la tutela dei
bambini soli. Inizialmente il JGI Italia ha fatto fronte
all'emergenza offrendo un supporto base agli orfani ospiti del
Centro “Sanganigwa”; in questo contesto sono state utilizzate le
strutture esistenti a nostra disposizione (il terreno è
governativo concesso in usufrutto alla Diocesi di Kigoma per il
progetto Sanganigwa): alloggio in dormitori, refettorio, aree
comuni quali classi ed uffici. La sistemazione dei bambini in
alloggi comuni, tuttavia, giustificabile in condizioni di
emergenza, presenta dal punto di vista educativo delle grosse
lacune universalmente riconosciute dalla pedagogia moderna ed
inficia l'obiettivo di fare degli ospiti di Sanganigwa individui
psicologicamente sani ed autonomi, cittadini attivi e promotori
di sviluppo. Nostro obiettivo è da tempo organizzare il Centro
in Case Famiglia secondo canoni già sperimentati dalle strutture
di assistenza sociale sia nel primo che nel terzo mondo.
Stabilizzata l'emergenza, infatti, il JGI Italia ha finalizzato
la raccolta fondi a questo obiettivo, ottenendo dalla
Nando Peretti
Foundation e da alcuni cittadini il budget per la costruzione di 10
case famiglia che, causa l'aumento precipitoso dei prezzi in
Tanzania, copre ad oggi solo l'80% dei lavori di costruzione
necessari.
-Obiettivo generale
Fornire ai ragazzi/e un processo psicoevolutivo normalizzato e
sano.
-Obiettivo specifico
Garantire ai ragazzi/e una situazione abitativa e relazionale in
cui si riproducano gli affetti familiari ed in cui i ragazzi
vengano continuativamente seguiti da personale formato e
responsabilizzati.
-Beneficiari
Ragazzi/e di Sanganigwa.
-Risultati attesi
- completamento del villaggio Sanganigwa; -inserimento di 65
ragazzi in 10 case famiglia; - assunzione e formazione di 20
educatori.
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ATTIVITA'
1) -Individuazione dell'area (all'interno del terreno già in
usufrutto) e richiesta concessione di edificabilità
E' stata destinata al villaggio abitativo una vasta area
separata per motivi di privacy dalle aree comuni dedicate (es:
campi sportivi e di ricreazione) e dalle zone di pubblico
accesso (biblioteca, manifatture etc.). Per i dettagli su tali
aree si rimanda ai progetti che le riguardano.
2) -Progettazione del villaggio e delle singole case
Due architetti italiani (Lorenzo e Francesca Spagnolo) hanno
effettuato a titolo di donazione personale la progettazione e
tutti i disegni necessari alla costruzione, oltre ad un
contributo finanziario significativo per la costruzione delle
case.
Ogni casa, pensata per 6-10 persone, sarà dotata di 3 camere da
letto, 2 servizi, una zona comune, una corte interna, la cucina.
Le case saranno costruite in modo che l'accesso si affacci su
una sorta di piazzetta del “villaggio”, luogo di aggregazione
informale di tutti gli abitanti del complesso.
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3) -Costruzione di 10 case famiglia nell'area del compound
governativo destinata allo scopo.
Ognuna delle case ospiterà un massimo di 8 bambini/e e 2
educatori (una "madre" ed una "zia/o").
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4) -Selezione e formazione degli educatori:
-raccolta richieste e curriculum;
-sessione di colloquio con le/i candidate/i idonei ad opera dei
due educatori/assistenti sociali responsabili del centro;
- sessione di selezione ;
- eventuale secondo colloquio;
-selezione finale;
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5) -Formazione ed inserimento degli educatori.
La formazione avverrà ad opera del coordinatore del centro,
dell'assistente sociale co-responsabile, di un formatore
professionale tanzaniano, di un responsabile didattico e della
formazione del JGI Italia. Interverranno l’infermiera, gli
insegnanti e gli operai già impiegati in Sanganigwa.
Le tematiche oggetto di formazione saranno le seguenti:
- regolamenti e competenze necessarie per l'utilizzo delle
strutture e degli strumenti del centro,
- programmazione economica,
- temi di psicopedagogia dell'età evolutiva con particolare
riferimento al trauma infantile;
- attività e percorsi educativi virtuosi (partendo da quelli già
in opera a Sanganigwa);
- diritti dell'infanzia e metodologie di promozione;
- conoscenza approfondita diretta di ogni singolo bambino/a.
La formazione avrà durata di 3 mesi, seguirà la suddivisione e
l'inserimento progressivo dei ragazzi/e nelle case con le
relative figure parentali (durata: circa 12 mesi), fase da
considerarsi formazione in itinere.
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6) -Contratti e stipendio mensile
Edizione e registrazione contratti.
Stipendio mensile.
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7) -Coordinamento e gestione.
Accompagnamento del programma da parte del coordinatore di
Sanganigwa e dei suoi collaboratori, del JGI Italia, inclusi la
comunicazione tra Italia/donors e Tanzania.
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Il programma prevede donazioni di qualsiasi entità, si può
finanziare la formazione, il 20% mancante per la costruzione di
una o più case, il gettone di presenza dei partecipanti alla
formazione etc. E’ possibile e favorito anche il sostegno
professionale diretto nei campi della formazione (dalla
programmazione economica alla pedagogia).
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