UMANITA': ANNO SELEZIONATO 2015

UMANITA'

 

ALTRI ANIMALI

 

Meeting internazionale Roots&Shoots
Windsor Castle, London
31 luglio 4 Agosto 2015

Si è tienuto nel Castello di Windsor, alla presenza di Jane Goodall, il Meeting Internazionale Roots&Shoots 2015 al quale hanno partecipato alcuni tra I giovani leader provenienti da tutto il mondo impegnati nella tutela ambientale. La metodologia R&S guida le attività che ognuno dei partecipanti conduce nel proprio paese d'origine, dalla Tanzania all'Italia, dall'Australia all'Argentina..... Il programma di educazione ambientale e umanitaria R&S è presente oggi in 120 Paesi e coinvolge migliaia e migliaia di giovani in progetti concreti a favore delle proprie comunità. Per l'Italia è presente Elettra D'Amico, volontaria JGI e coordinatrice di programmi R&S nel nostro paese. R&S incoraggia e guida I giovani alla partecipazione ed alla responsabilità civica per fare del mondo un posto migliore per l'uomo, gli animali e l'ambiente.

 

European Federation for Primatology
Rome, 25-28 Agosto 2015
Dedicated to Gombe 55th anniversary

Il Dipartimento di Scienze dell’Università ROMA TRE, in collaborazione con l’Istituto di Scienze cognitive del CNR e l’Associazione Primatologica Italiana (API), ospita a Roma dal 25 al 28 agosto il sesto meeting internazionale della Federazione Europea di Primatologia.
La Federazione dedica il congresso al 55° anniversario di Gombe. Era, infatti, il luglio del 1960 quando Jane Goodall giunse in Tanzania per la prima volta nella foresta di Gombe, oggi Parco Nazionale e sede del centro di ricerca Gombe Stream research Center. Qui si svolge ancora oggi la più lunga ricerca mai condotta su una specie in libertà. Il Jane Goodall Institute è grato a EFP per voler condividere questo importante anniversario, simbolo del lavoro di ricerca compiuto da Jane Goodall e dell’impegno del JGI per la conservazione dello scimpanzé e del suo habitat.
Nell’ambito del congresso si terrà un’asta silenziosa, il cui ricavato andrà a sostegno di un progetto di conservazione/educazione del JGI sul campo. A questo scopo il JGI ha presentato al comitato organizzatore presieduto da Monica Carosi e al comitato scientifico presieduto da Elisabetta Visalberghi cinque proposte di progetto di conservazione in Tanzania, Congo Brazaville e Senegal. Una apposita commissione EFP determinerà il progetto a cui, per cominciare, dedicare l’asta.

The 6th European Federation for Primatology Meeting will take place in Rome (Italy) from 25th to 28th August 2015. The conference is organized by the Science Department of Roma Tre University, in association with the Institute of Cognitive Sciences and Technologies (National Research Council, Rome) and the Italian Primatological Association. The EFP 2015 organizers declare “Simia docet, literally “the monkey teaches”, is the inscription in the EFP 2015 logo. There are plenty of things to be learned from studying non-human primates. The tails curling around a capital, typical of ancient Roman architecture, belong to capuchin monkeys well known also for being destructive foragers. However, capuchins have not destroyed their environment, whereas humans often did, and still do. Primates can actually teach us much more than preserving the environment: for example, the use of new medicinal plants or raising our children in a more natural way. Studying them is crucial to understand what made us humans”.

During the EFP congress a Silent Auction will be dedicated to The Jane Goodall Institute to celebrate 55 years of research at Gombe. July 14, 2015, marks the 55th anniversary of the beginning of Jane Goodall work at Gombe. When Jane set foot on the shores of Lake Tanganyika on July 14, 1960, she began a journey of discovery that is continued by researchers today. After 55 years, Gombe is the longest-running observational study of chimpanzee behavior.
Founded in 1977, the Jane Goodall Institute continues Dr. Goodall’s pioneering research on chimpanzee behavior — research that transformed scientific perceptions of the relationship between humans and animals. Today, the Institute is a global leader in the effort to protect chimpanzees and their habitats. It also is widely recognized for establishing innovative community-centered conservation and development programs in Africa, and Jane Goodall’s Roots & Shoots, the global environmental and humanitarian youth program, which has groups in more than 120 countries.
JGI has submitted five funding proposals to EFP, related to conservation/education projects in Tanzania, Congo Brazaville and Senegal. A specific EFP committee will chose the project to be supported by the silent auction.
http://host.uniroma3.it/eventi/EFP2015/

Salviamo gli elefanti dall’estinzione. Blocchiamo il traffico illegale di avorio
21 luglio Piazza della Conciliazione - Roma

Il Jane Goodall Institute sarà con GRIDER oggi 21 luglio in Piazza della Conciliazione per chiedere a Papa Francesco di non dimenticare il massacro in corso di elefanti e rinoceronti. Il traffico di avorio sta portando all'estinzione l'elefante africano e colpisce profondamente anche le popolazioni di quello asiatico. Un elefante muore ogni 15 minuti, le popolazioni africane sono al minimo storico ed in molte nazioni sono estinti. Questo traffico, che finanza tra l'altro direttamente alcuni gruppi terroristici, porta alla morte centinaia di ranger che si oppongono alle agguerrite bande di bracconieri finanziate dalle ecomafie. L' avorio viene trasportato in Asia, specialmente in Cina , Tailandia e Filippine, dove viene lavorato per produrre soprattutto oggetti di culto cristiano e buddista.
Si tiene in questi giorni in Vaticano un meeting internazionale sul cambiamento climatico e le associazioni per la tutela dell’ambiente e degli animali chiedono di non dimenticare la lotta ai traffici illegali. “Il massacro di elefanti e rinoceronti che continua ininterrotto per le loro zanne e i loro corni è uno dei più crudeli crimini contro la natura” dichiara la dottoressa Jane Goodall, fondatrice del JGI e Messaggero di pace ONU e prosegue “sarebbe meraviglioso se Papa Francesco, che con saggezza e amorevolezza rispetta l’ambiente e ci esorta a proteggerlo, potesse pregare per la fine di questo commercio perché la gente lo ascolteebbe. Gli elefanti e I rinoceronti” prosegue Goodall “sono sul pianeta da migliaia di anni: sarebbe terribile permettere la loro estinzione a causa dell’ignoranza dell’uomo e della sua avidità”.
I cittadini italiani che aderiscono alla Global March for Elephants and Rhinos preoccupati per questa situazione chiedono a Papa Francesco, che tanto si è speso per la ricerca di nuove condizioni di rispetto per la natura, di ricordare a tutti il crimine del commercio dell' avorio. “L’avorio” ricorda Francesco Mantero, presidente GRIDER, “non è adatto a rappresentare i valori della religione, ma una sostanza vitale, strappata da esseri ancora in vita, macchiata del sangue di uomini e animali. Chiediamo al Vaticano di entrare a far parte della CITES, la convenzione mondiale contro il traffico delle specie protette”.
Il sit in si svolgerà nel pomeriggio del 21 luglio in Via della Conciliazione/Piazza Pia. Per cambiare bisogna partecipare.

GOMBE 55
La ricerca continua ben 5 decenni dopo l’arrivo della famosa primatologa sulle rive del Tanganica, in ciò che adesso è il Parco Nazionale di Gombe

Luglio 2015- Sono passati esattamente 55 anni da quando Jane Goodall ha per la prima volta messo piede in quella foresta che ora è diventata “Gombe Stream Chimpanzee Reserve”. Aveva appena compiuto 26 anni, giusto un paio di binocoli ed un taccuino con sé, ed il suo insaziabile sogno di vivere in Africa per poter osservare gli animali nella loro natura. Nonostante non avesse alcuna esperienza nel campo, fu presto capace di conquistare la fiducia degli scimpanzé, così che ebbe l’opportunità di potersi avvicinare di più ed ottenere migliori risultati nei suoi studi. E’ incredibile come, dal 1960 ad oggi, dal niente sia stato creato il Parco Nazionale di Gombe in Tanzania. Inoltre, le ricerche da lei iniziate e portate avanti in tutti questi anni sono diventate le più durature mai esistite. Attualmente continuano e vengono seguite da nuovi ricercatori, concentrandosi anche nella conservazione degli scimpanzé in natura.
In questi ultimi 55 anni, sono stati raccolti più di 165 mila ore di dati provenienti da osservazioni di oltre 320 scimpanzé conosciuti all’interno del parco. Tutti questi dati hanno prodotto oltre 430 tesi accademiche e supportato 39 studenti laureati nei loro dottorati o master. Solo per una riflessione, è tutto iniziato grazie alla prima esperienza di Jane Goodall nel mondo degli scimpanzé a Gombe.
Durante questi 55 anni di ricerca con gli scimpanzé, gli studiosi hanno assistito all’intera durata della vita di molti esemplari a Gombe. Questi scimpanzé sono stati osservati a partire dalla loro infanzia fino all’età adulta, in alcuni casi fino anche all’anzianità e alla morte. Queste osservazioni ci hanno potuto mostrare così tanto sulla complessità della loro vita sociale, le rispettive personalità e la diversa intelligenza in ognuno di loro. A partire dalla prima scoperta di Jane Goodall riguardo all’uso di strumenti da parte degli scimpanzé per “pescare” termiti, al comportamento affettuoso delle madri, alla territorialità, alla caccia fino alla dieta carnivora, i comportamenti che questi animali hanno mostrato ai ricercatori a Gombe sono così vasti e peculiari, diversi in ciascun individuo, che ci hanno fatto capire la loro estrema somiglianza con l’essere umano. Forse la cosa fondamentale che tutte queste osservazioni ci hanno insegnato è il capire quanto sia importante proteggere questi animali.
L’eredità di Jane Goodall, fondatrice del Jane Goodall Institute e Messaggero di Pace ONU, continuerà a vivere nelle foreste di Gombe attraverso il supporto del JGI, con le ricerche sul campo, ma anche grazie agli impegni portati avanti nella conservazione dalle organizzazioni per la comunità e per la scienza intorno alla zona del Congo e l’intero territorio occupato dagli scimpanzé. Cinquanta-cinque anni dopo l’inizio delle ricerche di Jane Goodall, scienziati e studenti continuano ad imparare ed ottenere risultati in ciò che adesso è diventato un vero e proprio laboratorio vivente. Per questo è bello pensare che tra decine di anni è probabile che i futuri studiosi dovranno usare gli appunti sugli scimpanzé di Gombe presi sul campo dagli attuali ricercatori del JGI. La più grande speranza del Jane Goodall Institute è che il lavoro a Gombe continui affinché possa dare un contributo sia alla società, per far conoscere queste splendide creature, sia alla conservazione della specie, per la sopravvivenza delle popolazioni attualmente esistenti in Africa.
Per sapere di più a proposito dei 55 anni trascorsi a Gombe, visita il nostro nuovo sito creato in onore dell’anniversario: www.janegoodall.org/gombe55. Per i social media, scopri di più cercando e condividendo contenuti con questo hashtag: #Gombe55.

Vedi anche IN VIAGGIO VERSO GOMBE.

Valentina Morrone ed il progetto Roots & Shoots

Il 30-06-15, a Lecce, Valentina Morrone, guidata dalla prof. Giovanna Petrucelli, ha brillantemente concluso il suo corso di studi presso l' IISS A. De Pace settore grafico con un colloquio su "Jane Goodall e JGI". Nelle prove scritte Valentina ha svolto il lavoro previsto nel progetto Roots&Shoots, progettando una etichetta su stoffa e una targhetta su cartoncino con tutorial per una facile realizzazione da inviare ai laboratori della Casa dei bambini di Sanganigwa per la commercializzazione dei loro prodotti.

Jazz vuol dire solidarietà… le note di Rosso Fiorentino

La Nazione dedica un articolo al concerto che Rosso Fiorentino dedicherà ai progetti in Tanzania del JGI Italia domenica 7 maggio alle 18.30 in piazza Cavalcanti a Pelago, Firenze.

Articolo del Quotidiano la Nazione (pdf).

Portale giovani Comune di Firenze  #gonews.it portale Firenze


©Sabino Tamborra

Fuori i Sogni dai Cassonetti
30 maggio 2015 ore 10.00 - Lecce, San Francesco della Scarpa

Il 30 maggio a Lecce in San Francesco della Scarpa dalle ore 10.00 alle 13.30 si terrà l’evento conclusivo del programma didattico “Fuori i Sogni dai Cassonetti”. Programma di educazione ambientale Roots&Shoots realizzato dal Jane Goodall Institute in quattro istituti comprensivi di Lecce. L’evento include una mostra dei manufatti prodotti con materiale riciclato dai ragazzi, una performance dell’artista milanese, leccese di adozione, Sabino Tamborra, conduttore del programma formativo e la proiezione di un video documento creato insieme agli studenti sul tema dell’abbandono dei rifiuti nelle aree urbane.
La manifestazione si terrà alla presenza dell’assessore all’Ambiente dott. Andrea Guido. Per il Jane Goodall Institute oltre a Sabino Tamborra interverrà la dott.ssa Caterina Rossi. Il Jane Goodall Institute ringrazia le docenti Tonia Renna, Silvia Congedo, Paola Ingrosso, Agata Trono per la loro collaborazione e professionalità. Il JGI desidera inoltre ringraziare i dirigenti degli Istituti comprensivi Armando Diaz-Dante Alighieri, Quinto Ennio, Galateo-Frigole, Scipione Ammirato-Giovanni Falcone che hanno partecipato.
La scelta del Jane Goodall Institute di coinvolgere un artista nella realizzazione di questo specifico progetto è nata dalla volontà di affiancare il tema ambientale e sociale dello spreco e del recupero di oggetti di uso quotidiano alla partecipazione creativa, attraverso l’autoritratto e la comunicazione video. Interessanti sono stati i risultati sia nei manufatti prodotti dando nuova vita a piccoli oggetti sia nel video-documento al quale i ragazzi hanno contribuito con immagini prese dalla strada e con loro messaggi vocali. Hanno partecipato al progetto oltre 700 ragazzi.
Il programma didattico e l’iniziativa del 30 maggio a San Francesco della Scarpa sono parte del più ampio progetto ambientale ERREallaENNE che interessa il Comune di Lecce. Il progetto, coordinato da WWF Salento e sostenuto da Fondazione con il Sud ed AXA, vede la collaborazione oltre al Jane Goodall Institute Italia di Incima e di Salento Web. Il Progetto globale è finalizzato alla riduzione della quantità di rifiuti attraverso l’installazione di punti raccolta per plastica e metallo e il conferimento spontaneo di rifiuti ingombranti presso gli Eco Centri. Il materiale raccolto verrà classificato in base allo “stato di vita”: gli oggetti in disuso integri e funzionanti potranno essere destinati al baratto, alla vendita, o a raccolte di beneficienza; i prodotti non integri o non vendibili sul mercato saranno oggetto di un processo di riparazione o riconversione creativa, esperti designer stanno progettando prototipi di elementi di arredamento da immettere sul mercato realizzati con materiali di recupero specifici.

Le interviste i video e la diretta dell’evento conclusivo del progetto ERREallaENNE condotto nelle scuole primarie di Lecce dal Jane Goodall Institute sono su Salentoweb.

http://www.salentoweb.tv/news/9520/fuori-sogni-dai-cassonetti.

 

Salviamo i 66 scimpanzé del santuario di Vilab in Liberia
Appello di Jane Goodall al New York Blood Center

Jane Goodall chiede al New York Blood Center (NYBC) di non abbandonare i 66 scimpanzé del santuario di Vilab in Liberia, da loro acquisiti. Goodall si rivolge al presidente e amministratore delegato di NYBC, Christopher Hillyer, con una lettera pubblicata dal New York Times. E’ nata una petizione che invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la vita degli scimpanzé di sottoscrivere: sign the petition! “La vostra società è stata responsabile dell’acquisizione di questi scimpanzé” scrive Goodall a NYBC “ed è un obbligo morale che continuiate ad occuparvene fino a che vivranno”.

Abbiamo tradotto per voi la lettera di Jane Goodall.

Egregio Dr. Christopher D. Hillyer,
Le scrivo in relazione ai 66 scimpanzé del santuario Vilab in Liberia e alla cessazione del loro mantenimento da parte del New York Blood Center (NYBC). Sono stata recentemente informata sulla situazione: questi scimpanzé non riceverebbero né acqua né cibo se non grazie al coinvolgimento di alcune persone ed alla dedizione dei guardiani. Trovo assolutamente sconcertante ed inaccettabile che il NYBC voglia abbandonare questi esemplari e interrompa ogni sostegno, persino per i bisogni primari. Insisto fortemente che riconsideriate la vostra decisione ed assumiate un ruolo significativo nella pianificazione della loro conservazione insieme agli esperti di scimpanzé ed alle organizzazioni dedite alla protezione animale, per il loro mantenimento a lungo termine.
Gli scimpanzé sono una specie sociale ed estremamente intelligente, purtroppo criticamente a rischio d’estinzione lungo tutto il loro areale in Africa. Vivono in gruppi numerosi intergenerazionali multi-maschili e multi-femminini con complesse strutture sociali. Solamente 100 anni fa stimiamo vi fossero oltre un milione di individui distribuiti in 24 paesi del continente. Oggi ne rimangono dai 150,000 ai 200,000 esemplari e sono totalmente scomparsi in tre paesi. La ricerca su scimpanzé catturati nel loro habitat naturale (che implica sempre l’uccisione delle madri) ha contribuito di gran lunga al loro declino.
Sappiamo che organizzazioni come la Human Society degli Stati Uniti (HSUS) stanno aiutando ad affrontare questo momento di emergenza inviando fondi per il sostegno immediato. Ma questo non può e non deve essere per sempre. La vostra società era responsabile dell’acquisizione di questi scimpanzé, alcuni dei quali, pare, provenienti addirittura dal loro ambiente naturale. E’ un obbligo morale che continuiate ad occuparvene per il resto della loro vita.
Il Jane Goodall Institute ha fornito resoconti sulle condizioni del Vilab sin dal 2006, incluso il consiglio di migliorare le strutture. Fino ad oggi sembra che questi consigli siano stati ampiamente ignorati. Per esempio, è stata la HSUS a fornire i fondi necessari a riparare il sistema idraulico quando è stato scoperto che lo staff era costretto a distribuire l’acqua agli animali manualmente. Dunque è estremamente urgente trovare una soluzione a lungo termine. Vi esorto nuovamente a rinnovare il vostro supporto economico a questi scimpanzé e unirvi a quelli come noi che stanno lavorando per assicurare loro assistenza a lungo termine e provvedere per il loro benessere finché vivranno.
Cordialmente,
Jane Goodall, Ph.D., DBE
Founder, the Jane Goodall Institute &
UN Messenger of Peace
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Articolo del Quotidiano di Puglia (pdf).

Jane Goodall Institute International Meeting Barcelona, 22-25 maggio 2015

Si è tenuto a Barcellona il meeting internazionale 2015 del Jane Goodall Institute Global. L'evento, che accoglie i rappresentanti di 26 istituti nel mondo, è ospitato dal Dipartimento di Scienze Ambientali della Università Autonoma di Barcelona.
Per il JGI Italia insieme a Daniela de Donno hanno partecipato Bianca Barone e Monica Pace, membro del board internazionale JGI e co-coordinatore del meeting.
Il JGI Italia ringrazia il JGI Spagna per l'ospitalità e impeccabile organizzazione.


 

©jgi-italia

Salviamo il Blu del Salento

“Tesori Pericolosi e Preziosi Del Mare” è un Progetto del Jane Goodall Institute Italia realizzato con gli studenti dell’Istituto “Antonietta De Pace” di Lecce guidati dalla professoressa Ornella Garrisi. Il 19 maggio, alle ore 10,30 sulla spiaggia di San Cataldo, si terranno la conferenza stampa di presentazione del progetto e una serie di attività finalizzate alla riqualificazione delle spiagge e all’educazione ambientale: pulizia dei fondali marini e della spiaggia; selezione e creazione da parte degli studenti di oggetti d’arte dai rifiuti; consegna a Federbalneari di poster sulla biodegradabilità dei rifiuti realizzati dai ragazzi da esporre nei lidi del Salento.
Il progetto “Tesori Pericolosi e Preziosi Del Mare” del JGI Italia è sostenuto dalla Provincia di Lecce ed è in collaborazione con We Verde Salento, Pro Loco Lecce e Federbalneari Salento.
Comunicato Stampa  -   Locandina.
ARTICOLO QUOTIDIANO


©jgi-italia

Grazie Pelago!
Dalla Biofioricola di primavera il sostegno alle ragazze del Sanganigwa in Tanzania

AIl JGI ringrazia tutte le “nonne” del bel paese toscano di Pelago che, coordinate dalla nostra Fiorella Del Lungo, hanno organizzato in occasione di Biofioricola 2015 la mostra fotografica “Sanganigwa” ed una esposizione di bellissimi ricami e lavori di sartoria da loro stesse realizzati in favore del progetto del JGI Italia Sanganigwa Children’s Home. Il ricavato è a sostegno, in particolare, dello sviluppo della cooperativa di sartoria del centro di accoglienza Sanganigwa Children's Home.


©ilFattoQuotidiano

Aiutiamo il JGI Nepal a sostenere la sua popolazione terremotata
In Nepal i giovani di Roots&Shoots del Jane Goodall Institute impegnati nei soccorsi

Il recente terremoto in Nepal è stata una immane tragedia e tutta la famiglia JGI sparsa nel mondo è vicina ai suoi membri Roots&Shoots, e a ognuno in Nepal mentre affronta le conseguenze del disastro, soprattutto in considerazione del fatto che molte località che hanno bisogno di aiuto sono difficili da raggiungere.
Manoj Gautam, direttore esecutivo di JGI-Nepal e suo fratello Prabin sono impegnati a soccorrere la popolazione e stanno lavorando per questo in alcuni villaggi ove Roots&Shoots è presente. In modo specifico essi stanno valutando i bisogni di zone quali Bandipur, Nagarkot e il Jambu. I loro sforzi comprendono nel breve termine la fornitura e distribuzione di cibo, acqua, medicinali e carburante e anche fornendo riparo temporaneo per mezzo di tende. Nel lungo termine i loro sforzi si concentreranno nell'aiutare a ricostruire e riparare le abitazioni.
Essi sono già stati in grado di provvedere ad alcune forniture ed hanno iniziato a distribuirle. Disastri come questi non discriminano. Tutti ne subiscono l'impatto: uomini, animali e ambiente. La perdita di vite umane è tragica. Inoltre, tutta la fauna selvatica e gli ecosistemi stanno sentendo gli effetti di questo terremoto. JGI-Nepal si sta per questo coordinando con altre NGO per occuparsi del benessere e della conservazione della fauna e accertare i bisogni degli animali e dell'ambiente.

Le persone interessate a fornire supporto possono visitare il sito web di JGI-Nepal per fare donazioni online (http://jginepal.org/donate.php).

Il Jane Goodall Institute raccomanda inoltre di tenersi costantemente informati sul disastro attraverso l’ONU e le sue agenzie, compreso l'UN Children's Fund (UNICEF,http://www.unicef.org/), UN World Food Program (WFP, http://www.wfp.org/) e la World Health Organization (WHO, http://www.who.int/ ).
Ognuno di noi può fare la differenza a modo suo anche informandosi sui dettagli della crisi, condividendo storie attraverso i nostri contatti individuali, online, etc... ed incoraggiando ciascuno a fare la loro parte nell'aiutare chi ha bisogno.

Jane Goodall per la Giornata della Terra

Non perdete il messaggio di Jane Goodall: aiutateci a proteggere le specie minacciate di estinzione.

I progetti del Jane Goodall Italia su Quotidiano di Puglia

Leda Cesari intervista Daniela De Donno per il Quotidiano di Puglia sulla missione del Jane Goodall Institute e sul progetto “Tesori Pericolosi e Preziosi” portato avanti dai ragazzi dell’Istituto “Antonietta De Pace” di Lecce.

Articolo del Quotidiano di Puglia (pdf).

Lecce Roots & SHoots - Progetto per il Mare
 

©JGI-ITALIA

Tesori pericolosi e preziosi del mare
A Lecce parte un nuovo progetto Roots&Shoots per il mare

Al via il progetto 'Tesori pericolosi e preziosi del mare' condotto dal Jane Goodall Institute a Lecce insieme ai ragazzi dell'Istituto 'De Pace'. Insieme alla professoressa Ornella Garrisi, Sabino Tamborra e Daniela De Donno hanno introdotto ai ragazzi il progetto presentando un video-documento sul tema dell'inquinamento della costa e dei fondali da rifiuti solidi urbani e sulla green-art. I ragazzi che aderiscono al progetto approfondiranno il tema della decomposizione dei rifiuti e del tempo di permanenza nell'ambiente, faranno una raccolta dei rifiuti sulla costa salentina per ripulire una spiaggia e reperire materiali utili alla creazione di oggetti artistici e di utilità. Oltre alla dinamica scuola superiore ' ISSP De Pace' sono partner del progetto JGI, finanziato dalla Provincia di Lecce, la Associazione Pro Loco Lecce con il suo gruppo di sub e Federbalneari Lecce. Ai ragazzi del 'De Pace' andrà anche il compito di realizzare una comunicazione grafica da distribuire negli stabilimenti balneari sulla questione della biodegradabilità dei rifiuti più comuni, per responsabilizzare turisti e bagnanti al rispetto per il mare e le sue ricchezze. I giovani che partecipano a questo progetto Roots&Shoots sono particolarmente attenti alle conseguenze sugli animali (in particolare tartarughe e delfini) e sul mondo marino in generale dell'abbandono dei rifiuti, sacchetti di plastica per primi. Nel Mar Mediterraneo galleggiano infatti 500 tonnellate di rifiuti plastici, una realtà che i giovani del 'De Pace' non vogliono ignorare e sono determinati a passare il loro messaggio a più persone possibile: Salviamo il nostro territorio oggi, domani, sempre!

Biofioricola Pelago - Firenze


Locandina

Vi aspettiamo a Pelago alla Biofioricola di Primavera

Il Jane Goodall Institute vi aspetta con Fiorella Del Lungo a Pelago (Firenze) il 25 aprile in occasione della annuale manifestazione toscana ricca di fiori, prodotti a km zero, arte e solidarietà. La mostra mercato è dedicata in parte al progetto JGI in Tanzania per la cooperativa di sartoria creata da giovani donne all'interno del  Sanganigwa Children's Home. Non mancate!

http://www.comune.pelago.fi.it/Biofioricola/Pagina_12925.html?pagename=263


©Sabino Tamborra

RACCOGLI-RECUPERA-RIUSA-RICICLA-RIPARA-REGALA
A Lecce prosegue il progetto ERREallaENNE

Anche i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” hanno partecipato agli incontri organizzati dal JGI Italia per il progetto ERREallaENNE, che si tiene a Lecce in collaborazione con AXA Ambiente e WWF Salento, sostenuto da Fondazione per il Sud. Si conclude con la “Ammirato-Falcone” la serie di incontri sul tema del riciclo e del riuso tenuti nelle classi, che hanno portato ad un approfondimento sullo smaltimento e la differenziazione dei rifiuti e sulle nuove tendenze della green-art. Gli oltre 700 elaborati prodotti dai ragazzi leccesi saranno esposti in maggio a Lecce in una mostra aperta al pubblico. Vi terremo aggiornati!

Il progetto Roots&Shoots di Valentina

Il progetto R&S che Valentina Morrone, studentessa dell'IISS 'Antonietta de Pace' di Lecce, sta realizzando per la sua tesina di maturità è dedicato alla cooperativa di sartoria del Sanganigwa Children'Home di Kigoma, in Tanzania. Valentina, studentessa della sezione di Grafica del 'de Pace', sta studiando una etichetta che caratterizzi e distingua la produzione della cooperativa delle giovani donne di Kigoma. Il suo lavoro grafico porterà alla realizzazione di alcune etichette su materiali e colori diversi, di un timbro e di un poster che raffiguri la sequenza semplificata dei segni grafici che le donne della cooperativa riprenderanno per produrre le etichette. Valentina è guidata dalla professoressa Giovanna Petrucelli che collabora da alcuni anni con il programma R&S del Jane Goodall Institute per la formazione a distanza della cooperativa femminile e per il sostegno al Sanganigwa Children's Home.

Il progetto degli orti biologici del Sanganigwa Children’s Home si fa conoscere con 4umenu

Il 4uMenu (www.4umenu.it), l'originale applicazione mobile nata da un’idea della D&D Productions per i ristoratori italiani che permette di geo-localizzare e visualizzare i 20 ristoranti più vicini al punto in cui ci si trova ha scelto di farsi portavoce del nostro importante progetto a favore della salvaguardia ambientale e dell’uomo e aiuterà finanziariamente il mantenimento degli Orti Biologici della comunità di Sanganigwa in Tanzania.
Nello specifico il progetto “orti biologici” sta portando alla produzione di ortaggi, legumi e cereali su base stagionale. Per garantire continuità al progetto e poter usufruire degli orti anche nel pieno della stagione secca occorre costruire una cisterna sotterranea, investire in formazione e impiegare personale competente, per tutto questo 4umenu si è impegnata a sostenere l’iniziativa in continuità grazie al servizio che viene erogato attraverso l'applicazione mobile.
Invitiamo tutti i sostenitori e amici del JGI a scaricare l'app e usarla per trovare i ristoratori aderenti all'iniziativa nella propria zona di residenza.
Se nell'app. non ritrovate il vostro ristorante preferito, potete fargli conoscere l'iniziativa e segnalarlo sul sito di 4uMenu!


©JGI-ITALIA

La nostra Presidente Daniela De Donno sarà ospite di Geo & Geo

Il 25 marzo la nostra presidente Daniela De Donno (nella foto a fianco con Jane Goodall) sarà ospite di Emanuele Biggi a Geo & Geo, RAI 3, per parlare di scimmie antropomorfe, della loro conservazione e tutela.

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-d4f1efd0-088a-4630-a0b5-026bb35cd403.html

Esattamente un anno prima Daniela De Donno racconta le mission dell'Istituto:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-a5155309-d412-4768-96dd-6a43cf393a65.html

The New York Times: Jane Goodall

Il reporter Paul Tullis ha seguito Jane Goodall per The New York Times nei suoi ultimi viaggi in Africa. Nel lungo articolo Tullis racconta ciò che oggi impegna maggiormente la scienziata che segue, instancabile, i progetti del Jane Goodall Institute a sostegno dell’ambiente e delle comunità umane che vivono ai margini del Gombe Stream National Park. Nell’articolo Paul Tullis racconta, tra l’altro, un incontro a Gombe tra Jane Goodall e Daniela de Donno, presidente JGI Italia. In occasione dell’incontro con Jane Goodall descritto da The New York Times Daniela de Donno si trovava nel parco di Gombe insieme a un gruppo di studenti tanzaniani ed ai reporter Annalisa Losacco ed Eugenio Manghi per un programma di educazione ambientale specifico legato al progetto Sanganigwa Children’s Village sostenuto dall’istituto italiano.
www.nytimes.com/2015/03/15/magazine/jane-goodall-is-still-wild-at-heart.html?ref=magazine
http://international.nytimes.com/

La mostra di Guido Daniele a N.Y.
Dedicata a Jane Goodall

Il grande artista "body painter" Guido Daniele ha tenuto una mostra eccezionale al Rockefeller Center di New York, una raccolta fotografica delle sue opere più rappresentative sugli animali. In una intervista per RAI International Guido Daniele racconta la sua amicizia con Jane Goodall e la collaborazione con il Jane Goodall Institute per sensibilizzare il pubblico alla tutela della natura.

Un articolo sulla mostra (pdf)


Intervista RAI a Guido Daniele - Mostra Rockefeller Center from Guido Daniele on Vimeo.

La mia vita con gli scimpanzé

Il libro di Jane Goodall pubblicato recentemente da Zanichelli è una lettura ideale per i giovani e le scuole dovrebbero suggerirlo ai propri ragazzi. La vita di Jane Goodall, il suo impegno nella ricerca e poi nella conservazione degli scimpanzé e del loro ambiente naturale, il raggiungimento di un sogno inseguito con determinazione e passione, anche tra mille difficoltà, è un esempio positivo di successo tra i più amati al mondo. Infatti, sono oltre 100 i paesi nei quali è diffuso il programma di educazione ambientale e umanitaria Roots&Shoots del JGI che si rivolge ai giovani con l’intento di far conoscere meglio la vita sulla terra e promuovere azioni concrete per favorire la salvaguardia dell’ambiente.

Bibliografia Jane Goodall & altri

http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/libri/2015/02/23/la-mia-vita-con-gli-scimpanze-una-storia-dalla-parte-degli-animali_a33d52cd-1f5d-43a2-a444-46563ae816d9.html


©Sabino Tamborra

Riciclare è un gioco, un’arte, una risorsa
Insieme ai ragazzi del Galateo-Frigole e dell’Ammirato-Falcone di Lecce

Prosegue il progetto RallaN nelle scuole leccesi elementari e medie insieme a Sambino Tamborra, l’artista che per il Jane Goodall Institute conduce con i ragazzi gli incontri dedicati alla magia del riciclo e del riuso, dell’adattamento di oggetti altrimenti destinati allo scarto. Gli Istituti comprensivi Galateo-Frigole, diretto da Marcella Rizzo e Ammirato-Falcone, diretto da Bruna Morena, hanno aderito al progetto con numerose classi. Si tengono proprio in questi giorni gli incontri sul tema dei rifiuti solidi urbani, della raccolta differenziata e della green-art. Alcuni ragazzi delle elementari dopo aver fatto una raccolta differenziata hanno riutilizzato il materiale per realizzare i loro autoritratti, creativi e a volte sorprendentemente somiglianti!
Il programma didattico legato al progetto RallaN, promosso dal Jane Goodall Institute Italia, in collaborazione con AXA e WWF Salento, è finalizzato a sensibilizzare gli alunni alle problematiche dello smaltimento dei rifiuti, promuovendo la raccolta differenziata e il concetto del riciclo come risorsa.

Grazie ad Annalisa e Eugenio

Siamo felici di comunicare che il primo pannello solare donato da Eugenio Manghi ed Annalisa Losacco Manghi è stato montato ed è in funzione nella Casa del Volontario all’interno della “Casa del Bambino Sanganigwa” di Kigoma, in Tanzania. Prossimamente sarà installato anche il secondo pannello per la biblioteca che sarà così più frequentata dai bambini.

L'Arca di Noè

Nel nuovo magazine L'Arca di Noè di gennaio, in edicola, Maria Luisa Cocozza dedica un bell'articolo a Jane Goodall e ai suoi studi sullo scimpanzé.

AL VIA LA DICIOTTESIMA EDIZIONE DEL PREMIO MAJELLA

Volentieri accogliamo la richiesta del Parco Majella di diffondere la comunicazione sul prossimo Premio Nazionale di Letteratura Naturalistica Parco della Majella. Numerose sono le sezioni previste. Scadenza 31 Marzo.

Comunicato Stampa

Ancora un Ibis eremita ucciso dai bracconieri in Italia

Il Jane Goodall Institute è partner di Waldrapp team e Parco Natura Viva nel progetto di reintroduzione dell’Ibis eremita (Geronticus eremita) in Europa. Purtroppo, proprio nel nostro paese continuano i casi di bracconaggio a carico dell’Ibis eremita, specie a grave rischio di estinzione: la provincia di Livorno rappresenta la zona di massimo pericolo.
L’ibis eremita è una specie ormai rarissima, a rischio di estinzione. La specie è migratrice ma non esistono più popolazioni che compiono il normale ciclo migratorio e solo pochissimi nuclei con pochi individui continuano a riprodursi in natura, senza migrare. Il progetto LIFE “Reason for hope” (motivo di speranza), cofinanziato dall’Unione Europea, sta riproducendo con successo in cattività la specie e insegnando ai nuovi nati la rotta migratoria.
Lo scorso ottobre 2014 l’Ibis eremita HELLA, un maschio di quattro anni, è stato trovato morto in provincia di Livorno, Toscana. L’esame a raggi X ha evidenziato la presenza di pallini da caccia, una chiara prova del fatto che l’animale sia stato vittima di bracconaggio. La caccia illegale in Italia ha già causato circa i due terzi delle perdite nell’ambito della popolazione di ibis eremita oggetto di reintroduzione. La provincia di Livorno in Toscana è una zona ad alto rischio per i nostri uccelli.
Johannes Fritz, leader del progetto LIFE+: "La provincia di Livorno sembra essere un’area con un tasso di bracconaggio eccezionalmente elevato. Misure effettive contro questa minaccia sostanziale devono essere realizzate il più presto possibile e la partecipazione dei cittadini è fondamentale!".
Il viaggio degli uccelli può essere seguito utilizzando l´App gratuita 'Animal Tracker'.

Comunicato Stampa Waldrappteam e maggiori info su www.waldrapp.eu e https://www.facebook.com/BentornatoIbis.

(vedi news precedenti).

Educazione ambientale obbligatoria nelle scuole dal prossimo anno?

Sarebbe una svolta davvero importante, il segno di un passo nella giusta direzione. L’educazione ambientale è il motore per uno sviluppo sostenibile. Ministero dell’Ambiente, con il sottosegretario Barbara Degani ed il Ministero dell’Istruzione hanno annunciato di aver lavorato nei mesi scorsi ad un impianto per rendere l’educazione ambientale materia scolastica obbligatoria.

Leggi alcune news su testate online:

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/SCUOLAEUNIVERSITA
http://www.minambiente.it/comunicati
http://www.wired.it/attualita/ambiente/2015/01/15/

Jane Goodall tra i cento luminari del pensiero

Siamo felici che il pensiero di Jane Goodall sia una guida per centinaia di migliaia di persone. Goodall è al nono posto della classifica mondiale dei “leader del pensiero” più influenti. La classifica del Gottelieb Duttweiler Institue è stata stilata sulla base di statistiche collegate a google, tweetter ed altre reti sociali online. Tutelare il pianeta è dovere di noi tutti e Jane Goodall spende oltre 300 giorni all’anno viaggiando in tutto il mondo per ricordare ai giovani l’importanza di conoscere e apprezzare la biodiversità e di impegnarci ogni giorno per migliorare le nostre comunità “Ogni singolo individuo può cambiare le cose” dice Jane Goodall “ e il modo in cui le cambiamo dipende da noi, perché la scelta è nostra. Con il nostro agire quotidiano, possiamo aiutare l’ambiente e tutti coloro che assieme a noi abitano il pianeta, umani e non umani. Altrimenti, possiamo solo danneggiare il mondo. E’ difficile rimanere neutrali.”
http://www.gdi.ch/en/Think-Tank/GDI-News/News-Detail/Thought-Leaders-2014-the-most-influential-thinkers

Jane Goodall e Time Magazine

Tutti coloro che amano Jane Goodall e apprezzano il suo lavoro per la conoscenza e la tutela della biodiversità possono far sapere a Time Magazine come l’incontro con il pensiero e la biografia della scienziata li abbia influenzati. Si può rispondere alle domande al link http://www.janegoodall.org/how-has-dr-jane-inspired-you.
Le vostre schede saranno automaticamente inoltrate a Time Magazine per la classifica delle 100 personalità più influenti.

Focus Wild gennaio 2015
Jane Goodall e gli scimpanzé del Gombe National Park

Viaggio a Gombe con Annalisa Losacco su Focus Wild di Gennaio. Il magazine divulgativo è già in edicola: immagini e racconti dal mondo di Jane e del Jane Goodall Institute in Africa.
http://www.focusjunior.it/mondo-junior/focus-wild
http://www.focusjunior.it/mondo-junior/focus-wild/focus-wild-gennaio-2015.

 

 

 

 

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