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ALTRI ANIMALI: ANNO SELEZIONATO 2010
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ALTRI ANIMALI |
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UMANITA' |
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Un piano per salvare lo scimpanzè
dall'estinzione
Unione Internazionale per la Conservazione della Natutra (IUCN)
Un accordo con gli Stati africani che
ospitano lo scimpanzè orientale promosso dalla IUCN e sostenuto
dalla World Conservation Society mira a salvare le popolazioni
rimanenti di Pan Troglodytes schweinfurthii, lo scimpanzè
orientale nella Lista Rossa della IUCN per essere minacciato di
estinzione. Pan Troglodytes schweinfurthii vive in Tanzania,
nella Repubblica Centrafricana, nella Repubblica democratica del
Congo, in Sudan, Uganda, Ruanda, Burundi, e Zambia.
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=5446&lang=it
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Lega per l’Abolizione della Caccia: La Corte
di Giustizia Europea condanna l’Italia per la caccia in deroga a
specie di uccelli protetti.
La Corte di Giustizia Europea con la Sentenza
C-753/08 di ieri 15 luglio 2010 ha condannato l’Italia per la
violazione della Direttiva “Uccelli” a causa delle leggi
approvate dalle regioni con le quali è stata autorizzata la
caccia in deroga a specie di uccelli protetti. Negli ultimi anni
molte regioni italiane, con in testa il Veneto e la Lombardia,
hanno concesso la caccia di uccelli protetti con la cosiddetta
“caccia in deroga”, passata da evento eccezionale a prassi
acquisita. Con la sentenza della Corte il quadro normativo
appare finalmente chiaro: le “deroghe” si definiscono tali
perché sono misure eccezionali da assumere solo in casi ben
precisi; quando diventano un’abitudine, cosi’ com’è accaduto in
Veneto dove vengono concesse sin dai primi anni del 2000, non
sono piu’ “deroghe” ma “prassi”. Prima di questa sentenza la
caccia in deroga era diventata prassi stabilita, praticamente un
“diritto acquisito”. Con questa sentenza l’Italia ha subito una
lezione di civiltà, la condanna della Corte di Giustizia Europea
è uno smacco politico senza precedenti, in un solo colpo vengono
messe a nudo le bugie, raccontate per anni, di assessori
regionali, parlamentari ed europarlamentari che giuravano che la
caccia in deroga veniva esercitata nel “pieno rispetto delle
deroghe”. “Tutta la società civile dovrebbe chiedere al
Parlamento italiano – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente
della Lega per l’Abolizione Caccia del Veneto – di approvare una
legge con la quale venga previsto che chi paga le spese e le
sanzioni europee per la caccia in deroga non siano tutti i
cittadini italiani, bensi’ tutti gli assessori, consiglieri
regionali, europarlamentari che hanno approvato queste
disposizioni illecite. Finalmente, dopo anni di attesa sono
state smascherate le menzogne durate dieci anni dei sostenitori
della caccia in deroga, vedremo quali altre bugie racconteranno
ora ai cacciatori.”
www.lacveneto.it
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Vivono più a lungo i più socievoli
Un recente studio sul babbuini
Uno studio sui bubbuini della Riseva Moremi
in Botswana, condotto dal gruppo di ricecatori guidato
dall'antropologa Joan Silk della University of California e
pubblicato da Current Biology ha analizzato il rapporto tra
socialità e longevità. E' stato possibile evidenziare che gli
individui con una intensa rete sociale vivono più a lungo. In
particlare gli studiosi hanno ottenuto tre fasce di individui in
base alla qualità delle loro relazioni: la durata della vita del
gruppo con la più bassa socialità variava da 7 a 18 anni, il
gruppo con socialità intermendia da 9 a 25 anni, i babbuini più
amichevoli oltre i 10 anni.
http://www.cell.com/current-biology/abstract/S0960-9822%2810%2900721-9
http://news.sciencemag.org/sciencenow/2010/07/friendly-baboons-live-longer.html
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Scimpanze' in guerra, uccidono per avere
piu' territorio
Ricercatori hanno seguito per 10 anni un branco di scimmie in
Uganda
(ANSA) - ROMA, 22 Giugno - Come delle
moderne gang di Los Angeles, anche gli scimpanzé fanno delle
guerre tra bande per la conquista del territorio. Lo hanno
scoperto alcuni ricercatori, che hanno pubblicato i risultati
sulla rivista Current Biology seguendo per dieci anni un branco
di queste scimmie in un parco nazionale in Uganda.
Gli esperti hanno osservato dal 1999 al 2008
un branco di 150 scimpanzé del parco di Kibale, scoprendo
l'esistenza di vere e proprie 'pattuglie', a forte predominanza
maschile, che compivano dei raid in territori di altri branchi
uccidendo i rivali e impossessandosi dell'area. Nel periodo di
studio sono state almeno 21 le uccisioni, tutte fatte 'a mani
nude', senza l'uso di arnesi, e hanno fruttato un allargamento
del territorio, che era di circa 30 chilometri quadrati, di
altri 6, fino a comprendere anche alcuni alberi da frutta
assenti in quello di partenza.
"Ci potrebbe essere anche un altro vantaggio,
oltre al cibo - sottolineano i ricercatori - le femmine del
gruppo depredato del territorio potrebbero unirsi a quello
'vincente', perché controlla più risorse".
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ANIMALI: UE, STOP A SPERIMENTAZIONE SU
SCIMPANZE' E GORILLA
(ANSA) - BRUXELLES, 11 MAG - L'Europa
dice stop ai test scientifici sui grandi primati quali
scimpanze', gorilla, orangutango; acconsente di rafforzare la
protezione delle cavie utilizzate in laboratorio o da alcune
industrie; invitando comunque la ricerca a continuare a svolgere
un ruolo chiave nella lotta alle malattie. Sono oltre 12 milioni
gli animali utilizzati annualmente per la ricerca scientifica
nell'Ue e ben presto potranno contare su regole piu' rigorose
anche se gli esperti ritengono ''che la conoscenza scientifica
attuale non permette la completa eliminazione della
sperimentazione sugli animali''. L'accordo dei 27 sul progetto
di direttiva della Commissione europea infatti, pur facendo leva
su fattori importanti a protezione degli animali, non perde mai
di vista le necessita' della ricerca scientifica. Cosi', a
sostegno degli animali, si afferma che ''gli esperimenti sono
sostituiti, ove possibile, con un metodo alternativo
scientificamente soddisfacente''; che ''il numero degli animali
utilizzati e' ridotto al minimo senza compromettere la qualita'
dei risultati''; e, non ultimo ''che il grado di dolore e di
sofferenza causato e' limitato al minimo''. Non saranno poi
permessi test su animali selvatici. Il giro di vite permettera'
anche una maggiore trasparenza nel settore. Gli Stati membri
infatti, dovranno assicurare che tutti coloro che selezionano,
forniscono o utilizzano a fini scientifici gli animali siano
autorizzati e registrati dall'autorita' competente. Non si
potra' inoltre effettuare esperimenti ''senza previa valutazione
e autorizzazione''. Il progetto di direttiva non e' pero' privo
di eccezioni. Cosi' sui grandi primati, nonostante la stop ai
test, uno Stato membro puo' ricorrere al loro utilizzo se lo
ritiene essenziale per la sopravvivenza della stessa specie, o
in caso di malattia pericolosa o debilitante per gli esseri
umani. L'intesa raggiunta oggi dal Consiglio Ue ritorna ora al
Parlamento europeo per il parere finale. (ANSA). LEN
11/05/2010 19:47
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Scimpanzé: le femmine dettano la cultura
Di
Brandon Keim
Negli scimpanzé la cultura è dettata dalle femmine. E’ quello
che emerge da sei nuovi studi a lungo termine.
Il numero di tratti culturali presenti in ogni colonia è legata
al numero di femmine, mentre il numero dei maschi è irrilevante.
"I risultati emersi indicano che sono le femmine a trasmettere
la cultura tra gli scimpanzé", scrivono i co-autori dello studio
Johan Lind e Patrik Lindenfors, biologi evoluzionisti presso il
Centro Universitario di Stoccolma per gli Studi sull’Evoluzione
Culturale.
Il documento, pubblicato il 24 marzo sulla rivista
Public Library of
Science ONE, suggerisce due tipi di osservazioni. Primo,
mese dopo mese è sempre più evidente che gli scimpanzé
possiedono una serie di comportamenti acquisiti complessi che
variano per colonia e per regione. Possiedono una cultura.
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Il caso del Macaco di Buseto Palizzolo (TP)
La Lega antivivisezione (LAV) e The Jane
Goodall Institute Italia hanno unito le forze per denunciare e
richiedere un’idonea sistemazione per il macaco che vive da
oltre 25 anni in una gabbia nella villa comunale di Buseto
Palizzolo. Le due Associazioni hanno chiesto che sia previsto un
programma a lungo termine di arricchimento ambientale e
relazionale, che contribuisca a migliorare il benessere
psico-fisico dell’animale.
http://a.marsala.it/notizie-dalla-provincia/4190-cerca-casa-la-scimmia-di-buseto-ecco-le-foto.html
http://www.custonaciweb.it/buseto-il-caso-del-macaco/
http://www2.forum.rai.it/lofiversion/index.php/t242382.html
http://www.liquida.it/buseto-palizzolo/
http://www.ecodisicilia.com/buseto-palazzolo-tp-primate-detenuto-nella-villa-comunale-la-denuncia-della-lav.htm
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Il Congresso USA Valuta il Divieto per gli
Esperimenti sugli Scimpanzè
Da American Life riportiamo qui di seguito un
articolo di Julie Taboh.Gli scimpanzé sono gli animali più
simili a noi. Tanto che il 98 percento del DNA dello scimpanzé è
identico a quello umano. Questi primati altamente intelligenti
hanno molte delle nostre stesse caratteristiche fisiche e
comportamentali e per queste similitudini risultano ai
ricercatori medici particolarmente allettanti, innescando un
animato dibattito su diritti degli animali e etica medica.
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I bonobo condividono il cibo come gli umani
Per molto tempo abbiamo creduto che ciò che
ci rende umani sia essere responsabili e condividere. Eppure,
come dimostra una nuova ricerca che sarà pubblicata nel prossimo
numero di Current Biology del 9 marzo, la stessa caratteristica
è stata notata nei bonobo.
"E’ stato detto che solo gli esseri umani condividono
volontariamente il cibo" afferma in un’intervista il Dott. Brian
Hare della Duke University del North Carolina. “Comunque, non
sono stati effettuati studi sperimentali nei Bonobo, specie che
si distingue per la sua tolleranza, sulle loro preferenze in
termini di condivisione del cibo.
Hare ed i suoi colleghi hanno condotto uno studio su coppie di
bonobo non-parenti affamati. Gli animali avrebbero dovuto
decidere se tenere il cibo per sé o condividerlo con un altro
bonobo.
I soggetti studiati, ognuno chiuso in una stanza, avevano la
possibilità di mangiare il cibo da soli oppure usare una "chiave" per aprire la porta al bonobo tenuto nella stanza
adiacente, facilmente visibile.
"Abbiamo scoperto che i soggetti hanno preferito volontariamente
aprire la porta agli altri bonobo per condividere cibo molto
appetitoso che avrebbero potuto mangiare da soli- senza mostrare
segni di aggressività, frustrazione, o esitazione nella
valutazione della possibilità di condivisione nel corso degli
esperimenti.
"Questo modello stabile di condivisione è stato particolarmente
sorprendente poiché, in altri contesti di non condivisione, i
bonobo si oppongono alla perdita di cibo e cercano di
minimizzare tali perdite".
I ricercatori sostengono che i bonobo studiati probabilmente
hanno scelto di condividere il loro cibo per ricevere favori in
futuro, ma saranno necessari ulteriori studi per approfondire le
ragioni alla base della condivisione.
Da: The Epoch Times
venerdì 26 febbraio 2010
http://beforeitsnews.com/story/20560/Bonobos_Share_Food_Like_Humans.html
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Scimpanzè in Gabon
Il Jane Goodall Institute è impegnato in
Gabon per il recupero di scimpanzè confiscati ai bracconieri. Un
servizio del telegiornale francese TF1.
http://videos.tf1.fr/jt-20h/il-faut-sauver-les-gorilles-5617066.html
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BBC: IL VIDEO GIRATO DA UNO SCIMPANZE'
Interamente girato da uno scimpanzè con una
telecamera appositamente costruita è parte di uno studio
dell'Università di Stirling, Regno Unito, su come gli scimpanzè
percepiscano il mondo e l'un l'altro. Il primo filmato
interamente girato da uno scimpanzè sarà parte di un
documentario BBC di storia naturale.
http://news.bbc.co.uk:80/earth/hi/earth_news/newsid_8472000/8472831.stm
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JG Institute |
2010 GOMBE: 50 ANNI DI RICERCA
L’Istituto Jane Goodall celebra nel 2010
50 anni di studi sullo scimpanzé, l’essere a noi più simile
Jane Goodall, pioniera degli studi sul
comportamento animale, oggi Messaggero di Pace per l’ONU, aveva
24 anni quando giunse per la prima volta nella foresta di Gombe,
in Tanzania, per iniziare i suoi studi sugli scimpanzé
selvatici. Era il 14 Luglio del 1960. La sua ricerca é
considerata una pietra miliare nello studio del comportamento
animale, nonché la più lunga ed esaustiva mai condotta su una
specie in natura. Le sue scoperte hanno formato la base per
tutti gli studi futuri sui primati e ridefinito la relazione tra
l’uomo e gli animali.
Si celebra nel 2010 in tutto il mondo il
cinquantenario dell’attività di ricerca in Africa della grande
scienziata. Durante questi 50 anni abbiamo imparato
moltissimo sugli scimpanzé e meglio compreso il nostro posto
nella natura: noi siamo davvero esseri unici, ma non così
diversi dal resto del regno animale, come un tempo credevamo.
Gli scimpanzé sono simili a noi.
Parte proprio dalla foresta di Gombe il
tour mondiale della Goodall con l’obiettivo di promuovere la
sopravvivenza degli scimpanzè, che oggi rischiano l’estinzione,
e del loro ambiente naturale. Numerose città in tutto il mondo
accoglieranno la grande scienziata con eventi celebrativi,
Goodall sarà in Italia nel mese di novembre.
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